In Croazia il portacolori di Funny Team firma anche la classe, con Giacomazzi medaglia d’argento nella propria categoria ed in zona top ten nella generale.
È una ripresa d’attività che guarda totalmente all’estero, quella recentemente archiviata da Funny Team con due eventi affrontati oltre i patri confini.
A portare in dote i frutti migliori è stata la trasferta in Croazia, in occasione del Formula Driver Ogulin valido per la FIA HAKS Formula Driver Kup, che ha visto brillare la stella di Marco Tessari, secondo assoluto ma anche primo di classe 7 con la sua Fiat 500 Proto.
“Siamo partiti con il bagnato e non ho voluto rischiare” – racconta Tessari – “ma siamo andati in crescendo, riuscendo ad ottenere un buon secondo assoluto nell’ultima manche ed anche nella Top 5, mantenendo sempre il comando della nostra classe. Un particolare grazie a mio papà, ci sentivamo a distanza per avere da lui i migliori consigli. Grazie alla scuderia ed ai partners.”
Un Sabato ed una Domenica che hanno sorriso anche a Franco Giacomazzi, al volante di una Renault Clio Cup con la quale ha mantenuto saldamente la seconda posizione in classe 8.
Per lui anche un buon dodicesimo assoluto nell’ultima tornata, non troppo lontano dalla top ten.
“È stata una gara contro la paura per me” – racconta Giacomazzi – “perchè ho cercato solamente di arrivare al traguardo, senza esagerare. Il tracciato era umido, avendo piovuto tutta la notte, e siamo riusciti a portare a casa un bel secondo posto che fa morale. Grazie alla mia famiglia per il sostegno, al presidente, a Flavio, a tutti i soci della scuderia ed ai partners.”
Una doppietta a podio, quella conquistata dal pilota di Vescovana e da quello di Curtarolo, che si è tradotta nel terzo posto assoluto nella speciale classifica riservata alle scuderie.
Dalla Croazia alla Repubblica Ceca per il sesto atto del FIA European Autocross Championship che, da Venerdì a Domenica, vedeva impegnati due alfieri all’Autocross Prerov.
Poca fortuna per il binomio della compagine vicentina, ad iniziare da un Peter Stecca che, al volante del suo Trackline 4G6 tra i superbuggy, si rendeva protagonista di un buon avvio, penalizzato poi da un contatto nel quale finiva per essere tamponato da chi lo seguiva.
Grazie al lavoro di Bruno Cosmo e di Stefano Bedin il veneziano tornava presto competitivo, garantendosi l’accesso ad una semifinale nella quale faticava in mezzo alla polvere.
Il quindicesimo assoluto, nonostante il mancato passaggio in finale, è accolto con positività.
Peggio è andata a Davide Casarin, undicesimo tra i superbuggy in avvio con il suo Fast & Speed motorizzato Skoda ma poi vittima, nella seconda manche, del cedimento del turbo.
Desideroso di riscattarsi alla Domenica, dopo un Sabato complicato, il padovano accusava la rottura del secondo turbo, dovendo alzare bandiera bianca per riprendere la via di casa.